Longobardi. Un popolo che cambia la storia.

Castello Visconteo di Pavia

16 agosto 2017 - Mostra Musei Civici Pavia

Spada longobarda

Il 1 settembre aprirà a Pavia, presso il Castello Visconteo, la mostra "I Longobardi. Un popolo che cambia la storia" nella quale saranno esposti oltre a oggetti celebri (già presentati in altre mostre) anche reperti di recente ritrovamento negli scavi archeologici, anche dal territorio della Lombardia.

Oltre 300 opere provenienti da più di 80 Musei ed enti prestatori italiani e stranieri sono pronte a svelare la grande storia dei Longobardi. Un viaggio attraverso i momenti cruciali della saga longobarda reso ancora più unico dagli approfondimenti multimediali che accompagnano il visitatore in mostra: ologrammi, video  e touchscreen.

Un grande evento internazionale in tre sedi, la cui prima tappa è proprio Pavia che torna ad essere idealmente capitale, per una delle più originali mostre mai realizzate sui Longobardi. Ecco le date:

  • Pavia, Castello Visconteo: 1 settembre – 3 dicembre 2017
  • Napoli, Museo Archeologico Nazionale: 15 dicembre 2017 – 25 marzo 2018
  • San Pietroburgo, Museo Statale Ermitage: aprile – giugno 2018

L'iniziativa rappresenta anche un'occasione per promuovere la visita di luoghi che custodiscono memorie longobarde, in città e in provincia.

Ricordiamo che anche il Museo Archeologico Nazionale della Lomellina a Vigevano espone in una sala dedicata (Sala II) alcune testimonianze di epoca longobarda provenienti dal territorio della Lomellina.

Vi sono, infatti, due corredi tombali di guerrieri, uno da Cava Manara, caratterizzato dalla presenza della "spatha" (la lunga spada a due tagli), e l'altro da Garlasco, con lo "scramasax" (il caratteristico coltellaccio). Entrambi contengono il tipico vasellame decorato a stralucido o a stampigliatura, di tradizione pannonica, che connota l'appartenenza al gruppo sociale.

Da San Martino Siccomario e da altre località del territorio provengono vasellame, oggetti di abbigliamento (fibbie, placche e ganci di cinture) e di ornamento maschile e femminile (armille), insieme a utensili adoperati nella vita quotidiana, come coltellini o acciarini.

Non vanno poi dimenticati i reperti provenienti da Lomello, il sito longobardo più importante del territorio. Tra i numerosi oggetti recuperati dagli scavi ve ne sono alcuni di epoca e di tradizione longobarda, come le borchie di bronzo ornamenti di scudo o il prezioso calice in vetro.

Per maggiori informazioni sulla mostra consultate il sito:

http://www.mostralongobardi.it/site/home.html